i contaminanti del miele

estratto delle relazioni tenute in occasione del primo congresso internazionale di apicoltura biologica

 

Il primo congresso si è tenuto in Bulgaria nell’agosto del 2010 e gli argomenti affrontati sono stati molti. Riporterò solo quelli che potrebbero risultare interessanti per un pubblico di consumatori “consapevoli”

Il prof. Klaus Wallner dell’Università di Hohenheim ha relazionato sugli effetti dell’inquinamento ambientale sui prodotti delle api. La qualità dei prodotti delle api è influenzata da molteplici fattori. Oltre alle molecole introdotte dagli apicoltori per cercare di contenere le malattie e i parassiti delle api, si possono trovare i prodotti chimici usati in agricoltura e quelli derivanti dall'inquinamento ambientale. L’analisi sui prodotti delle api, secondo il ricercatore tedesco, mostra una chiara differenza tra quelli certificati bio rispetto ai convenzionali sia rispetto alla contaminazione con farmaci veterinari che pesticidi. Infatti i prodotti biologici sono relativamente liberi da tali residui. 
Il prof. Wallner ha anche spiegato del perché i prodotti delle api sono meno inquinati di quello che ci si potrebbe aspettare da insetti che perlustrano in maniera così meticolosa ogni spazio dell’ambiente in cui vivono e che spesso vengono a contatto con sostanze indesiderate. Infatti l’ape, tra la borsa melaria e l’intestino ha una ghiandola  che funziona da filtro.

Per quanto riguarda i contaminanti provenienti dall'ambiente, guardando i risultati delle analisi dei residui effettuate su diversi prodotti delle api possono essere evidenziate le seguenti tendenze:

  1. In materia di inquinamento ambientale, in molti paesi comincia a ridursi l'attività industriale, il traffico motorizzato e altre emissioni.
  2. Vi è un calo anche dell’uso di sostanze chimiche nell’agricoltura convenzionale grazie all’affermarsi, nella pratica agricola, dalla gestione integrata.
  3. C'è un cambiamento nel modello di coltivazione della terra. In molti paesi, vi è una diminuzione del numero di fiori sia della flora spontanea che coltivata. La disponibilità e la varietà di fonti di polline e nettare, sono influenzati dai cambiamenti radicali nel settore agricolo, guidati da decisioni economiche e politiche. La possibilità per le api di evitare colture (colza, frutteti), che sono trattati con antiparassitari fitosanitari diventa sempre più difficile. In alcuni paesi, le fonti di nettare e polline per le api sia per l’apicoltura biologica che convenzionale, sono diventate più o meno la stesse. E così aumenta il rischio, per le api, di entrare in contatto con i pesticidi.
  4. Vi è un notevole miglioramento dei metodi di analisi dei residui, che porta a limiti di rilevazione e quantificazione estremamente bassi. Per quanto riguarda i pesticidi idrofili, ciò induce nuove discussioni circa la purezza dei prodotti dell'apicoltura convenzionale e biologica.

 

Completa il quadro dei contaminanti la relazione di Il prof. Stefan Bogdanov ricercatore in pensione del Laboratorio svizzero di apicoltura di Liebefeld (Svizzera) completa il quadro riguardante i contaminati. Egli ha analizzato i diversi contaminanti che provengono dalla pratica dell'apicoltura. Tra questi gli acaricidi che sono utilizzati in molte parti del mondo per il contenimento della varroa (parassita delle api molto nefasto) e che, essendo per lo più lipofili i loro residui persistono principalmente nella cera d'api e nella propoli, piuttosto che nel miele. Gli antibiotici, utilizzati per il controllo delle pesti americana ed europea (malattie virali delle api) sono una fonte importante di contaminazione di miele. Sono diversi i tipi di antibiotici individuati nel miele ma sono soprattutto tetracicline, streptomicina, sulfamidici, nitro furani, tilosina e cloramfenicolo che vengono trovati più spesso. In sintesi il prof Bogdanov afferma che i contaminanti più importanti che possono essere rilevati nei prodotti delle api provenienti direttamente dall’allevamento delle api sono antibiotici per il mielepappa reale e propoli;  acaricidi sintetici lipofili per la cera e propoli.

 

 

Contatti

TERRE dei PICENI

Giancarlo Cimadamore

Contrada San Martino 12
63846 Monte Giberto (FM)

p.iva 01826640441

 

Telefono
0734-632715
335 8456901

info@terredeipiceni.it

Stampa Stampa | Mappa del sito
Giancarlo Cimadamore contrada San Martino 12 63846 Monte Giberto Partita IVA:01826640441 - cell 335-8456901